Coppettazione
La coppettazione (in latino ventosatio), intesa come aspirazione locale del sangue, è un metodo terapeutico tradizionale che prevede l’applicazione di una pressione negativa su un’area limitata della pelle.
Durante la coppettazione, la pressione negativa viene creata nei cosiddetti bicchieri o teste di coppettazione. Questi bicchieri per coppettazione vengono posizionati direttamente sulla pelle. La pressione negativa viene creata da un dispositivo di aspirazione nel bicchiere di coppettazione.
La posizione dei punti di coppettazione si basa sui risultati della palpazione, cioè la coppettazione viene effettuata nell’area delle miogelosi (indurimenti muscolari). A seconda della posizione dei punti di coppettazione, viene influenzato un organo interno tramite il riflesso cutiviscerale.
Localmente, l’aspirazione durante la coppettazione provoca uno stravaso e successivamente un ematoma.
Con il massaggio a coppettazione (detto anche massaggio a suzione), il bicchiere di coppettazione viene appoggiato su zone di pelle non danneggiate e preventivamente oliate. Il bicchiere viene poi spostato su un punto specifico, con un effetto di promozione della circolazione più forte rispetto al massaggio classico.
Si ritiene che la coppettazione sia utile per una serie di disturbi, tra cui emicrania, reumatismi, problemi ai dischi intervertebrali, lombalgia, problemi alle ginocchia, sindrome del tunnel carpale, pressione alta, sciatica, problemi alle tonsille (in questo caso soprattutto nella forma speciale dell’arrossamento), bronchite, asma, mal di testa, debolezza renale, sensibilità agli agenti atmosferici, ipotensione, affaticamento, depressione, debolezza, problemi digestivi, malattie cardiovascolari, problemi agli organi, febbre, raffreddore e influenza.
